Creare nuova conoscenza significa favorire processi di interazione che permettano prima di trasformare la conoscenza tacita (know-how) in conoscenza codificata e quindi di trasferire le conoscenze codificate nei comportamenti individuali contribuendo a migliorare i processi e i risultati. Il processo di scambio di conoscenza attraverso l'interazione - sia all'interno che all'esterno - rappresenta il meccanismo più importante per valorizzare le conoscenze già esistenti e per introdurre nuova conoscenza all'interno delle organizzazioni. Lo scambio di conoscenza è un processo costruttivo basato sia su fattori e strumenti di trasferimento e acquisizione della conoscenza, ma soprattutto sull'elaborazione e la generazione di nuova conoscenza. L'Economia della Conoscenza deve basarsi quindi sulla ricerca, la collaborazione, la condivisione, l'apprendimento e la formazione continua, per accrescere la quantità di conoscenza e generare un miglioramento continuo. Il valore della conoscenza è rappresentato dall'interazione e scambio di tre tipi di conoscenza: la conoscenza esterna, la conoscenza interna e la conoscenza individuale.
L'external knowledge è situata all'interno della rete di relazioni con clienti, fornitori, centri di ricerca, competitors.
L'internal knowledge è costituita dai processi, la proprietà intellettuale, i dati, le informazioni e la conoscenza codificata.
L'individual knowledge si basa sulle esperienze, le competenze e la conoscenza tacita dei singoli
Il K+ è il valore risultante dalla fusione dell'esperienza collettiva messa a disposizione di un gruppo in modo dinamico. Nasce così la possibilità per i singoli componenti di un gruppo di contribuire all'accrescimento del know-how collettivo apportando best practices derivanti da esperienze individuali sviluppate nell'attuazione dei processi. (Knowledge Sharing)
L'interazione tra questi tre tipi di conoscenza (K+) genera una maggiore efficienza nei processi contribuendo ad accrescere la soddisfazione del cliente e lo sviluppo del business.
|